12 cambiamenti per una vita più Green

Vorresti uno stile di vita più green ma non sai da dove iniziare?

Ecco i primi 12 must per una vita più green.

"Sii la differenza che vuoi vedere nel mondo"
Mahatma Gandhi

Sembra difficile ma non lo è, uno stile di vita sostenibile sta nei dettagli e piccole attenzioni. Al contrario di quanto si crede non solo non è più costoso ma, anzi, a lungo termine ti permette pure di salvare qualche soldo. Inoltre ti permette di fare la differenza.

Sì, ho detto bene, la differenza! Quella di cui tutti parlano ma che poi nessuno fa.

Ci sono tantissimi motivi per farsi due domande e iniziare una vita più attenta, sostenibile e green. Iniziando dal fatto che, personalmente, mi fa sentire meglio con me stessa. So di star facendo (o almeno provando) la mia parte. Attuando in linea con il rispetto dell’ambiente.

Ho infatti riscontrato che moltissime persone si arrabbiano e/o rattristano quando vedono o leggono notizie di balene trovate morte con 20kg di plastica dello stomaco, o degli effetti catastrofici della deforestazione, o ancora di come gli orsi polari stiano morendo di fame e chi più ne ha più ne metta. Però poi… Non cambiano niente nella loro vita, convinti che la differenza la possano fare solo gli altri.

Ci piace credere che le vere cause siano altre: il massiccio inquinamento delle fabbriche, lo sfruttamento delle risorse naturali a mano delle multinazionali, la mancanza di giurisdizione ambientale in alcuni paesi in via di sviluppo (tipo la Cina), ecc… Ci piace credere che siano SOLO loro la vera causa, coprendoci gli occhi sulla poco sostenibilità della nostra vita quotidiana e voltandoci dall’altra parte quando si tratta di analizzare il nostro consumo di plastica e la nostra massiccia produzione di rifiuti.

A tal proposito, lasciatemi essere ben chiara:

“No, le bottiglie di plastica che utilizzate per bere acqua NON VENGONO RICICLATE”

O meglio, solo una piccolissima percentuale (tipo un terzo). Se vuoi saperne di più leggi il mio articolo ” ‘Tanto lo riciclo!’ Ne sei proprio sicuro?”.

Insomma, iniziamo a farci un esamino di coscienza e a fare dei piccoli cambiamenti ORA, tali da poterci permettere di diventare consumatori più responsabili e fare la nostra parte. Se tutti facessimo attenzione a piccole cose salveremo il mondo. Abbiamo tutti il potenziale per essere dei supereroi, e sappi che non servono super poteri, solo un po’ di sensibilità, accortezza e costanza.

Basta quindi con le scuse, iniziamo ad essere il cambiamento che il pianeta ha bisogno di vedere.

Ecco quindi i primi passi pratici da adottare per iniziare una vita più sostenibile.

12 abitudini per una vita più Green

  • 1. Bye-Bye bottiglie di plastica

Basta con l’acqua in bottiglia: le borracce riutilizzabili sono ormai un must.

La scusa del “tanto poi la riciclo” non basta più. Leggi il mio articolo per saperne di più ” ‘Tanto lo riciclo!” Ne sei proprio sicuro?”.

Per fartela breve: le bottiglie di plastica hanno un impatto ambientale catastrofico, sia per i livello di co2 prodotti che per l’utilizzo d’acqua (ci vogliono 3 litri per produrre una bottiglia di 0.5L, ridicolo, no?!).  Se vuoi sapere meglio i numeri dietro la produzione delle bottiglie di plastica ti consiglio di leggerti questo articolo di IlPost.

  • 2. Spazzolino di plastica NO THANKS

Gli spazzolini da denti non sono riciclabili e per tanto finiscono nelle discariche. Non solo, è uno degli oggetti più frequenti che si trovano in mare (come le buste di plastica, bottiglie e cannucce).

Ma un’alternativa c’è: lo spazzolino di Bamboo. Non solo è biodegradabile, e quindi 100% sostenibile, ma è anche ottimo per la salute della tua bocca.Le setole di carbone infatti rafforzano l’igiene orale e aiutano a mantenere in salute i tuoi denti.

  • 3. Thè in bustina? Nah, meglio quello sciolto.

La cosa peggiore del Thè in bustina è il packaging che lo circonda: un involucro di carta per ogni bustina, la scatola di carta per contenerle tutte e infine la plastica che ricopre il tutto. E per gli amanti del thè come me si traduce in ulteriore produzione di rifiuti. Come ovviare il problema? Semplice, con il thè sfuso! Non solo riduci gli sprechi ma puoi anche scegliere il dosaggio che più ti garba. Hai ospiti? Non c’è bisogno di aprire 5 bustine ma di riempire un po’ di più il proprio filtro. E dirò forse una bugia, ma a me i thè sfusi sembrano mooooolto più gustosi.

  • 4. Seconda Mano

C’è chi la teme e chi se ne innamora. Io sono sicuramente del secondo gruppo. Ho trovato tantissime cose in negozietti o mercatini di seconda mano che hanno dell’incredibile (e non sto parlando solo del prezzo). Non mi credi? Ebbene ho trovato manglioncini fatti a mano a 0,99€, scarpe di pelle fatte da artigiani spagnoli a 7€, un anello con un diamante a 1€. Giuro, tutte storie vere. La seconda mano da sempre una nuova opportunità

E non credere che le cose che gli altri buttano siano vecchie, rovinate o rotte. Tantissime volte la gente butta ciò che li annoia, è passato di moda o che non hanno mai utilizzato in ottimo stato (a volte addirittura nuovo)!

  • 5. Cannucce Adios

Le cannucce hanno una vita di utilizzo molto breve (una volta utilizzate per svuotare il bicchiere vengono buttate subito via) che non vale veramente la pena visto che richiede centinaia di anni per decomporsi.

Sono rimasta sorpresa a scoprire che le cannucce sono uno degli oggetti più comuni tra la spazzatura in mare (dopo sacchetti e bottiglie di plastica). Eppure basterebbe così poco per evitarle, basta chiedere al barista/cameriere di non servirla (nessuno ti guarderà male, anzi). E se proprio se ne è appassionati ci sono sempre le alternative in carta o bamboo o quelle riutilizzabili in acciaio, da portare sempre con sé.

  • 6. Attenzione al Packaging

Il Packaging, che brutta bestia. E’ ovunque e ormai risulta quasi impossibile trovare opzioni che non siano dentro ad involucri contenuti in altri involucri. Ebbene, un’opzione alternativa c’è sempre.

Frutta e verdura è meglio da prendere sciolti, senza il packaging di plastica ma piuttosto con il sacchetto biodegradabile. E se si va al mercato spesso te la possono mettere direttamente dentro la tua borsa, senza sacchetti aggiuntivi. Inoltre, sono da preferire packaging di carta o vetro (molto più facili da riciclare) ed evitare il più possibile quelli di plastica.

  • 7. Borse, borse, borse... Ma solo quelle riutilizzabili

Nel mondo della moda si dice che la borsa sia uno degli accessori più importanti e indispensabili. Non potrei essere più d’accordo, ma mi sa che non ci riferiamo alle stesse. Le mie preferite sono le borse di cotone, facili da piegare (o accartocciare, nel mio caso). Occupano poco spazio e stanno ovunque. Ottime da portare sempre con sé all’occorrenza. Ma vanno benissimo anche quelle in plastica resistente, più grandi e ottime per le spese abbondanti. Insomma, ogni borsa è ben accetta purché si possa riutilizzare.

  • 8. Saponette, non sono poi così vintage

Le saponette sono in assoluto uno dei miei MUST preferiti per la vita a tutto Green. Non solo riducono notevolmente l’utilizzo della plastica in bagno ma sono anche di una piacevolezza incredibile. Di solito faccio scorta nei mercati con le bancarelle artigianali o mi affino a dei brand online di cui mi fido molto. Spessissimo il packaging è tanto semplice quanto efficace: carta. Aiutano anche a evitare spargimenti eccessivi nel bagnoschiuma (tipo quando si schiaccia troppo il tubetto). L’unica accortezza da avere è di non lasciare la saponetta in ristagni d’acqua, sennò si scioglie.

  • 9. Stacca la Spina!

Una buona abitudine è quella di staccare sempre la spina quando non si utilizza un caricatore o elettrodomestico. Perché? Se un motivo non ti basta te ne do due. Uno, ogni presa elettrica ha un consumo (seppur minimo) solo stando attaccato alla corrente, anche quando non viene utilizzato. Due, c’è sempre il rischio di un cortocircuito improvviso che, nei peggiori dei casi, può sfociare anche in un incendio. Meglio evitare ogni dubbio, stacca la spina.

  • 10. Riduci la carne

Ed eccoci ad uno dei punti più difficile per tanti: il consumo di carne. Siamo sinceri, il vegetarianesimo non è per tutti. Rinunciare alla carne e gli annessi ragù, costiccine, cotolette ecc… non è sempre una scelta facile. Ecco quindi che per chi proprio non se la sente consiglierei di diminuirne almeno il consumo: non solo per diminuire l’inquinamento degli allevamenti intensivi e ridurre la sofferenza degli animali ma anche per prenderti più cura della tua salute.

Un’altra scelta valida è controllare l’origine della tua carne. Meglio preferire carni locali e biologiche ed evitare il più possibile quella di origine di allevamenti intensivi.

Oggigiorno ci sono tantissime soluzioni vegetariane o vegane per sostituire i tuoi pasti carnivori: hamburger vegetali, ragù di soia, polpette di legumi… Non solo più naturali, ma anche squisiti.

  • 11. Libri vs Kindle

Per i lettori accaniti so che tanti trovano il piacere del toccare la carta indispensabile: una delle godurie più grandi del leggere un libro. Eppure, nonostante alcuni libri abbiamo il diritto di stare in una delle nostre mensole, tanti altri valgono la loro presenza in spazi virtuali. Non solo sono più economici (alcuni addirittura gratis) ma occupano anche molto meno spazio e… Non hanno bisogno di carta! Neanche un millimetro.

Un kindle è un bellissimo investimento per ridurre la carta, aumentare lo spazio disponibile e viaggiare con qualcosa da leggere che sia leggero e versatile. 

  • 12. A tutta sostenibilità... con la bici

Ecco uno dei suggerimenti più comuni: evitare di usare la macchina. Autobus, navette, condividere il percorso di lavoro in macchina con un collega… Tutte opzioni molto valide! Ma la mia preferita è e resterà sempre la BICI. Libera, versatile, leggera. Adoro andare in giro in sella alla mia bicicletta: mi fa restare in forma, non trova traffico, può passare in zone ZTML e non ha problemi di parcheggio (quasi sempre). Ah, e non inquina.

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