Una delle vacanze più belle della mia vita è stata da bambina, quando i miei genitori decisero di noleggiare un camper. Per due settimane girammo la Croazia insieme ai miei zii e cugini, che invece avevano una roulotte. Fu tutto incredibilmente meraviglioso, dai giochi in riva al mare ai pranzi condivisi. Ma c’era un aspetto fuori dal comune, che mi colpì e che mi porto ancora dentro: l’acqua. Essendo un camper avevamo l’acqua limitata e quando non ci fermavamo in campeggi con i servizi e le docce dovevamo razionare ogni goccia. Tanti aspetti della nostra vita quotidiana erano stati rivisitati con il solo obiettivo di risparmiare acqua: lavarsi i denti, pulire i piatti, sciacquarsi le mani e così via.

Nonostante questo limite, è stata un’esperienza bellissima che porto nel cuore e che mi ha fatto notare già da piccola quanto sia fondamentale l’acqua, un bene che tendiamo a dare per scontato. Eppure dovrebbe essere tutto il contrario poiché l’acqua è una risorsa limitata.

Da questa riflessione ho deciso di cercare di trattare l’acqua con il dovuto rispetto e di non utilizzarla in maniera inappropriata, cercando di migliorarmi col passare degli anni. Ecco i miei 10 modi per risparmiare acqua.

Scegli un Soffione Doccia SMART

Quando vivevo in Spagna ero finita in un appartamento con il soffione della doccia rotto. Abbiamo dovuto cambiarlo e non c’ho pensato due volte a sceglierne uno a risparmio idrico. Sarò sincera, non ho notato nessuna differenza. Mi sembrava che funzionasse esattamente come quello di prima, eppure risparmiava il 70% dell’acqua. Inoltre, il prezzo era davvero onesto. Sono convinta che sia un buon investimento comprare un soffione Smart, che a lungo andare permette di risparmiare parecchia acqua (e la bolletta ringrazia!). Il tutto senza nemmeno accorgersene: meglio di così!

Dimezza il getto

Un’altra tecnica che utilizzo, nonostante il soffione doccia a risparmio idrico, è quella di dimezzare il getto dell’acqua. Lo uso un po’ per tutto: per lavarmi i denti, lavare i piatti e farmi la doccia. Il trucco funziona in maniera semplice: anziché aprire il rubinetto al massimo mi limito a diminuire il getto. Il risultato è ovvio: esce meno acqua. All’inizio potrebbe dare fastidio perché sembra di non avere abbastanza acqua per pulirsi o sciacquarsi ma basta darsi un po’ di tempo e ci si abitua davvero presto e… non cambia niente! Ci sciacquiamo la bocca allo stesso modo ma consumiamo meno. E in doccia è lo stesso.

Chiudere il rubinetto

È uno dei consigli più classici: chiudi il rubinetto quando non lo usi. È un’azione così semplice, eppure sembra così difficile da adottare! Quando ci si lava i denti molte persone preferiscono lasciar scorrere l’acqua piuttosto che affrontare questo apri-chiudi-apri-chiudi continuo. Ma siamo sinceri, si tratta solo di pigrizia. E chiudere il rubinetto richiede davvero un secondo. Se sul momento ti sembra che l’acqua risparmiata sia davvero poca, prova a pensare a tutte quelle volte che l’hai lasciata scorrere inutilmente e poi sommale. Verrebbe fuori un numero non da poco.

Meglio la doccia alla vasca

So bene che l’immagine di un bel bagno in vasca, con candele e vino, è molto popolare. Ma diciamoci la verità… è roba da film! Spesso l’acqua si raffredda in 5 min, non abbiamo candele in casa e pulire il tutto subito dopo richiede più tempo del bagno di per sé. Non solo: consumiamo taaaaantissima acqua in più.

Ecco, la vasca non conviene. Sia a livello di aspettative che a livello di consumo. Molto meglio una doccia, più semplice e veloce ma con lo stesso risultato (e una bolletta più leggera).

Armati di un secchio

Succede a volte di avere acqua inutilizzata che va sprecata. Un classico esempio è quando si va in doccia e si aspetta che l’acqua diventi calda. Anche in questo caso c’è un trucchetto che si può utilizzare: tieni un secchio vicino a riempilo con il primo getto freddo. Come ho scritto nel mio articolo “Giardino Sostenibile: consigli pratici”, io la riutilizzo per annaffiarci le piante. Tu puoi usarla come più ti fa comodo 🙂

Lavatrici e lavastoviglie sempre a pieno carico

Se c’è una cosa che mi fa impazzire sono quelle persone che utilizzano un pieno lavaggio per pochi capi o, ancora peggio, uno solo. Magari per un capo delicato o per paura che perda colore. In questi casi vale la pena lavarli a mano, altrimenti lo spreco è davvero enorme.

Lavatrici e lavastoviglie sono ottimi alleati sia nel facilitare la vita sia nel risparmiare acqua, ma solo se utilizzati in maniera consapevole. Come spiego nel mio articolo “Lavare i piatti in maniera sostenibile”, utilizzare gli elettrodomestici permette di utilizzare meno acqua e massimizzare l’utilizzo delle risorse. A condizione, però, che siano a pieno carico.

Raccogli l’acqua piovana

Non c’è niente di più naturale ed economico della pioggia. Si tratta di un fenomeno naturale incredibile, che permette di distribuire l’acqua in giro per il globo. È stata per secoli una fonte indispensabile di raccolta di H2O e tutt’oggi viene aspettata con impazienza in alcuni paesi, perché condizione indispensabile di sussidio.

Ecco perché sarebbe uno spreco lasciarla andare. Se raccolta in secchi può essere molto utile per diversi scopi, ad esempio annaffiare le piante.

Attenzione a quello che indossi

La maggior parte dell’acqua che utilizziamo non la vediamo neanche. Lo sai, ad esempio, che ci vuole tantissima acqua per crescere il cotone? Secondo National Geographic ci vogliono 2700 litri per produrre una sola t-shirt. 2700 LITRI. Lo stesso quantitativo che una persona berrebbe in 900 giorni.

La miglior scelta che puoi fare è comprare meno vestiti o comunque sceglierli di seconda mano. Non solo risparmierai soldi ma anche tanta acqua. D’altronde, di quanti vestiti hai veramente bisogno?

Quanta acqua mangi?

Sì, hai letto bene, mangi. Tutto ciò che ingeriamo ha bisogno di acqua per essere prodotto e alcuni alimenti richiedono molta più acqua di altri. Pensa che solo l’agricoltura utilizza il 65% dell’acqua fresca a livello mondiale. Un solo hamburger richiede 2400 litri. Tantino, no? Sono soprattutto i cibi di origine animale quelli che richiedono più acqua e per questo sarebbe bene ridurne il consumo.

E se ti stessi chiedendo quali sono le verdure che richiedono meno acqua eccone 3: mais, fagioli e le patate dolci.

Riutilizza

Similmente a scegliere vestiti di seconda mano, la logica vale anche per il resto. Infatti ci vogliono 3 litri di acqua per produrre una bottiglia di plastica di 1 litro. Piuttosto di comprare prodotti usa-e-getta, riutilizza la tua borraccia. Riutilizza vestiti. Riutilizza i tuoi vecchi asciugamani come stracci. Insomma, riutilizza. In questo modo si evita il massiccio utilizzo di acqua (e non solo) per prodotti nuovi.


Fammi sapere se hai altri consigli nei commenti!