20 (+1) passi per una vita più Green

In regalo riceverai la mia mini guida per iniziare una vita più sostenibile e responsabile.

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Oggi sono arrabbiata con me stessa 😡⁠
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A causa di una seria di sviste oggi ho dovuto buttare via parecchio cibo. Cibo perfetto, che avevo cucinato e preparato con cura. Poi perso di vista e finito con l'andare a male.⁠
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Per me buttare via il cibo è uno dei peccati più grandi che si possano fare! Per questo quando mi succede ci resto molto male a livello personale: perché deludo me stessa.⁠
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Eppure devo ricordarmi che non sono infallibile e gli errori succedono a tutti, anche solo per ricordarci di non dare mai niente per scontato. Ecco quindi che oggi mi sono ripromessa di fare meglio.⁠
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Il mio promemoria per evitare gli sprechi alimentari:⁠

🍋  Prima di fare la spesa finisci ciò che hai⁠
🍋  Prima di comprare qualcosa verifica di non averlo già⁠
🍋  Mai fare la spesa quando si ha fame: si finisce col comprare troppo e "male"⁠
🍋  Cucina prima le cose fresche, come frutta e verdura⁠
🍋  Prima di cucinare qualcosa di nuovo, mangia gli avanzi dei giorni prima⁠
🍋  Controllare spesso il contenuto del frigo e se vedo che qualcosa sta per andare a male ma non posso consumarlo a breve lo cucino (se necessario) e poi lo metto nel freezer⁠
🍋  Nel frigo metto in bella vista le cose fresche e ciò che deve essere consumato a breve⁠
🍋  Conservare bene i gli avanzi per farli durare di più⁠
🍋 "Cucinare con il cervello e non con lo stomaco": ovvero scegliere cosa preparare in base alle scadenze dei prodotti e non in base a quello che ho voglia (almeno non sempre)⁠
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Avete altri suggerimenti e consigli?⁠
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RINUNCE DI UNA VITA SOSTENIBILE: DI COSA STIAMO PARLANDO?⁠
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Mi capita di constatare che spesso le persone vedono in uno stile di vita più sostenibile un percorso fatto di rinunce. Si crede che mirare ad una vita low o zero waste comporti fare tantissimi sacrifici, compromettendo la qualità della propria vita.⁠
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Ma di cosa stiamo parlando?⁠
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Partendo dal fatto che non mi piace la parola “rinunce”, che ha una connotazione negativa, io piuttosto utilizzerei la parola “scelte”.⁠
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Io non rinuncio proprio a niente. Non sto rinunciando a mangiare la carne, non sto rinunciando alla plastica monouso, non sto rinunciando ad una vita più facile e felice. Piuttosto io sto scegliendo di non mangiare carne, come scelgo di non usare oggetti monouso e scelgo anche (come) cosa mi rende felice o no.⁠
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Rinunciare significa rifiutare qualcosa. ⁠
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In questo caso, l’unica cosa che rinuncio è uno stile di vita superficiale e consumista. E sai perché? Perché non mi rende felice!⁠
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"Scegliere" invece significa essere liberi di pensare e agire come meglio si crede, lontano dalle pressioni sociali.⁠
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In questo devo dire con orgoglio che il mio percorso verso uno stile di vita più attento e sostenibile è tutto il contrario di rinunce ma anzi di sorprese, gioie e soddisfazioni. Posso dire senza ombra di dubbio che mi ha e, sta ancora, aiutando ad essere una persona felice ed equilibrata.⁠
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Mi ha insegnato ad apprezzare la semplicità, l’autenticità e la naturalezza di tante cose.⁠
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Ecco, ho imparato che meno significa di più. Che più spazio in casa significa più luce, più aria, più leggerezza.⁠
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Per la prima volta in vita mia non ho paura degli spazi vuoti, perché non mi danno più la sensazione di mancanza. Anzi, adesso li trovo bellissimi così come sono, pieni di vita e, quindi, pieni di tutto il necessario. Perché la verità è che non mi manca niente!⁠
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Quindi, per favore, non ditemi che essere sostenibili vuol dire rinunciare, perché dimostrate solo di non aver capito niente. ⁠
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Voi cosa ne pensate?⁠
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#sostenibilità #riflessioni #rinunciare #scegliere #imparare #felicità #vitasostenibile #zerowasteitalia #retezerowaste #scelte #percorso
Chi sono?⁠
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Chi mi conosce sa bene che è difficile definirmi.⁠
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Potrei dirvi che mi chiamo Giulia e ho 27 anni, che sono nata e cresciuta a Padova e che al momento, per strani allineamenti stellari, vivo a Miami.⁠
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Potrebbe suonare molto più interessante di quanto sia in realtà.⁠
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La verità è che sono una ragazza come un'altra. Come te. O come tua sorella. O come la tua migliore amica. O come quella vicina con cui non hai mai parlato.⁠
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Sono un semplice essere vivente ospite di questo meraviglioso pianeta, niente di più e niente di meno.⁠
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Però troppo spesso mi sento diversa. Perché?⁠
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Perché sento di essere parte di un Tutto interconnesso. Sento che quando bruciano la foresta ammazzonica è come se i miei polmoni fossero in fiamme. Quando vedo che una creatura marina soffre per la plastica, sento male alle ossa.⁠
Sento il dolore e il male che noi umani stiamo provocando.⁠
Un dolore di cui mi vergogno perché so che, volente o nolente, ne sono causa anche io.⁠
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Ecco perché è nato questo progetto, per condividere, ispirare e aiutare/chiedere aiuto a voi, diversi come me.⁠
Perché anche se non mi è chiaro come mai io "senta" tutte queste cose mentre tanti altri ancora no, so per certo di non essere l'unica.⁠
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Siamo diversi ma lo siamo insieme. Forse prescelti per iniziare un movimento che vuole rendere il mondo un posto migliore, partendo dall'unica cosa che conosciamo per davvero: noi stessi.⁠
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Siamo diversi e questo è abbastanza per iniziare.

Nel link in bio puoi trovare il mio articolo dove parlo di come mi sono avvicinata alla sostenibilità. #sostenibilità #sostenibile #zerowasteitalia #retezerowaste #ecosostenibilità #stiledivita #ambiente #cambiamenti #diversa #diversi #fareladifferenza
Sostenibilità e Creatività⁠⠀
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Essere sostenibili non è difficile. Anzi, a tratti è pure divertente!⁠⠀
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In foto una scatoletta di latta per mentine che ho riutilizzato per un pezzo di sapone. ⁠⠀
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Si può mettere in borsa e utilizzare all'occorrenza o, nel mio caso, mettere da parte per i viaggi.⁠⠀
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Adesso non vedo l'ora di poter partire solo per comprovarne l'utilità 😬⁠⠀
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#sostenibilità #creatività #riusocreativo #riuso #riutilizzo #zerowaste #rifiutozero #viaggiare #viaggiaresostenibile #sapone #sapoentta #retezerowaste #zerowasteitalia #utilità
É solo un elastico per capelli⁠⠀
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Questo elastico in foto l'ho trovato in spiaggia. Era lì, solo soletto nel bagnasciuga. Lo guardavo e pensavo cosa fare.⁠⠀
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Lo prendo? Mmm... è pericolo? É igienico? Avrà i pidocchi? ⁠⠀
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Nella mia testa sentivo la voce di mia mamma che fin da bambina mi ripeteva "non prendere le cose da terra".⁠⠀
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Così la mia prima conclusione è stata "è solo un elastico. Se lo lascio là non succede niente".⁠⠀
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Però sotto sotto sapevo che era una bugia! La solita scusa che usiamo prima per un elastico, poi per una bottiglia, per un bicchiere o per qualsiasi altra cosa.⁠⠀
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Ho immaginato lo stesso elastico intorno ad un pesce, o sul muso di una tartaruga. In quel caso non è "solo un elastico" ma una trappola mortale. Una tortura. Una fonte di sofferenza.⁠⠀
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Così mi sono decisa, l’ho preso e me lo sono messa al polso. Una volta tornata a casa l'ho lavato con acqua calda e sapone e da allora lo utilizzo spesso.⁠⠀
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Oggi, dopo mesi da quel giorno, posso constatare quante inutili problemi mi sia fatta il primo giorno. Con le giuste precauzione un elastico trovato a terra non è un rischio ma una risorsa. A pensarci bene penso che la maggior parte delle volta si tratti di oggetti persi e non volontariamente sparsi nell'ambiente. Hanno ancora tutta la loro funzionalità e può sempre essere utile.⁠⠀
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Al contrario, un elastico per un animale non è utile ma è pericoloso. Per l'ambiente è solo inquinante.⁠⠀
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Ho quindi detto addio alla schizzinosità e adesso prendo da terra gli elastici. Li lavo con sapone o li faccio bollire in acqua. E sapete cosa? Non mi fa sentire sporca. Non mi fa sentire a rischio. Non mi fa sentire male, anzi, tutto il contrario.⁠⠀
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Anche voi raccogliete gli elastici?⁠⠀
In caso contrario, cosa vi blocca?⁠⠀
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Non ci sono più scuse⁠⠀
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Ormai credo che non ci siano più scuse valide per continuare ad utilizzare la pellicola.⁠⠀
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Nel mercato ci sono tantissime soluzioni diverse, versatili ed economiche.⁠⠀
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A partire dai panni cerati, si trovano online ma sono facili anche da fare in casa. Si adattano ad ogni forma e ce ne sono di tutti le misure.⁠⠀
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Ci sono adesso anche diversi coperchi di silicone di diverse misure. Io li utilizzo sempre per le cipolle, i limoni e i resti di frutta o verdura.⁠⠀
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Sono anni che non compro o utilizzo la pellicola e non se sento minimamente la mancanza. Non mi manca dannarmi per separarla quando si attacca tutta insieme. Non mi manca dove fare attenzione a tirarla senza farla appicciare a tutte le superfici. Non mi manca tagliarla sempre e comunque con fatica e mai in maniera lineare.⁠⠀
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Questo per dire che le alternative più sostenibili ci sono, spesso rendono la vita più facile e, a lungo termine, permettono anche di risparmiare qualche soldo. ⁠⠀
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Quindi non ci sono più scuse.⁠⠀
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@ feelingreen.it

Ciao, sono Giulia!

In Sintesi ...

Giulia, classe ’93, passaporto italiano ma animo vagabondo.

Sensibile, meteropatica fino al midollo e ossessionata dal mio gatto. Anzi, gatta.

Laureata in Comunicazione e Marketing e con esperienza di vita un po’ qua e un po’ là: Padova, Budapest, Madrid, Pamplona, Milano e Miami.

Appassionata di libri, cucina, sport all’aria aperta e della mia gatta (l’avevo già detto?).

 

Come tutto ebbe inizio

È una lunga storia, ma cercherò di fartela breve.

Ultimamente sento parlare sempre più spesso di riscaldamento globale e di isole di plastica.

Sento anche parlare della necessità di cambiamento, punto improrogabile per salvare il mondo.
 
Cambiare cosa?
 
Mentalità, stile di vita, consumo, abitudini, economia…
 
E io? Cosa devo cambiare?
 
Ci sono persone che hanno l’obiettivo di portare un miglioramento in larga scala, tramite innovazioni tecnologiche, nuove legislazioni, processi di produzione e così via.
 
Poi ci sono altre persone che invece vorrebbero partire dal basso, e qua è dove mi trovo io.
 
Un cambiamento individuale ma quotidiano e costante, con l’obiettivo di abbracciare uno stile di vita responsabile e in equilibrio con il mondo. Che poi, sono convinta che abbia molteplici benefici: fisici, economici, mentali e ambientali.
 
Una sfida che per me vuol dire molto di più. Un’avventura che, se condivisa, può portare a quello di cui abbiamo veramente bisogno: un cambiamento in larga scala!
 

                                → La differenza la fanno milioni di persone ogni giorno

La buona notizia è che possiamo essere parte integrante della soluzione, con un po’ di praticità e impegno. Per fare la differenza basta poco, davvero. 
E’ una sfida che richiede flessibilità e voglia di mettersi in gioco.


Un movimento che, tutti insieme, può portare proprio a quella: la differenza!
 
FeelinGreen vuole essere uno dei tanti punti di riferimento per guidarti, se vorrai, ad uno stile di vita più responsabile ed equilibratoÈ un blog aperto a tutti, da chi parte totalmente da zero e chi invece vorrebbe fare il passo successivo.

Condivido il mio percorso per aiutare le persone a trovare la giusta motivazione, per informarle su quello che succede e dar loro gli strumenti necessari ad abbracciare uno stile di vita più eco-sostenibilePerché ognuno di noi, ogni giorno, può fare una piccola differenza, che sommata alle altre diventa LA differenza!

E’ difficile?


Assolutamente no. Anzi, a tratti può anche essere divertente!

Perché iniziare?

Credo che la risposta più corretta sia: perché no?
 
Non c’è nulla da perdere, solo tanto da guadagnare!
 
Sono sicura che anche tu, consapevolmente o inconsapevolmente, stessi cercando una versione di te un po’ “migliore”. Più responsabile, più attenta e più equilibrata.
 
Non si tratta infatti di essere perfetti, ma di stare bene con noi stessi, con la nostra coscienza  e il nostro Pianeta.
Ebbene, ora non hai più scuse.
 
                                                → IL CAMBIAMENTO INIZIA QUI E ORA
 

Sono felice che tu sia qui e lo sarò ancora di più se vorrai fare parte della ciurma.
 

Ti abbraccio forte,

Giulia
 

Quattr'occhi sono meglio di due

Il mio percorso verso uno stile di vita più sostenibile non è sempre facile, sotto diversi punti di vista. Un punto cruciale è proprio questo: scrivere per il blog. Spesso ho bisogno di un confronto per capire se le mie idee sono espresse in modo lineare, come le ho in testa, oppure tutte ingarbugliate: allora chiedo aiuto. Non c’è niente di male nel chiedere supporto e non c’è niente di meglio che riceverlo da persone di fiducia. Ecco perché ritengo importante condividere con voi il mio sostegno di retroscena. Vi presento, quindi, il mio: Paola Vivian, amica dai tempi dell’università e scrittrice di professione.

Paola collabora al blog come scrittrice e copyrighter

Sono Paola e collaboro con FeelinGreen perché credo che un futuro più verde sia possibile. Ma non solo. Diciamocela tutta: come tutti i creativi la mia amica Giulia tende ad essere un po’ sbadata e per questo ha bisogno di me, la sua copywriter di fiducia.

Essendo una scrittrice, le parole e le lettere sono i mattoncini con cui do forma al mio mondo: non riesco ad immaginare un comodino senza una pila di libri sopra, né una scrivania sgombra di carta – meglio se riciclata! – e inchiostro.

Il mio obiettivo è trovare le parole giuste per motivarti e confortarti in un percorso che io e Giulia crediamo faccia bene non solo al pianeta ma anche all’anima.

Contact

giulia@feelingreen.it

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