La sostenibilità sta soprattutto nei dettagli, e i dettagli stanno in qualsiasi aspetto della nostra vita: anche nel pulirsi le orecchie.

D’altronde, chi ci pensa mai che i cotton fic, dall’apparenza così piccola e innocente, siano invece un problema per l’ambiente?

Eppure ci saremmo dovuti arrivare. Quel bastoncino in plastica non premetto nulla di buono!

Forse uno non farebbe tanto la differenza. Probabilmente neanche due. Ma non parliamo di uno o due, parliamo di centinaia di migliaia di cotton fioc usa-e-getta che ogni giorno finiscono nel secco non riciclabile, e da là poi alle discariche e spesso in mare.

Anche un cotton fioc è un dettaglio ma cento mila non lo sono.

Quindi cosa fare?

Escludendo l’idea di smettere di pulirsi le orecchie, che non mi sembra l’idea più ragionevole, vorrei presentarvi delle soluzioni più sostenibili. Di base si parte sempre dalle stesse idee: ridurre i rifiuti, riutilizzare i prodotti, evitare il monouso.

Pulirsi le orecchie in maniera ZeroWaste

L’idea è quella di armarsi del giusto strumento che possa permetterti di curare le tue orecchie non una volta, non 10 volte, ma mille volte senza aver bisogno di nient’altro.

Investire in uno strumento del genere ti permetterebbe di essere completamente indipendente nella cura delle tue orecchie nel caso un giorno smettessero di produrre cotton fioc monouso (chissà). Inoltre, a lungo termine, ti permette di ridurre notevolmente il tuo impatto ambientale e pure di risparmiare qualche soldo.

Nel mercato esistono diverse soluzioni:

  • Set in acciaio inossidabile

Sono strumenti medici che possono essere utilizzati anche in casa, con le dovute precauzioni. I set offrono dei bastoncini con delle testine dalle diverse forme (a spirale, a molla, a cucchiaio) ognuna con delle funzioni diverse.

Per il loro impiego basta assicurarsi che gli strumenti siano puliti e fare molta attenzione durante l’utilizzo, evitando di andare troppo in profondità per non danneggiare il timpano. È buona prassi farsi aiutare da qualcuno di fiducia. Mai lasciare un bambino utilizzare questi strumenti da solo (come d’altronde non dovrebbe essere neanche con i cotton fioc).

Personalmente ho uno di questi set e mi ci trovo bene! Non li uso quotidianamente ma ogni volta che ne ho bisogno faccio sempre attenzione che siano puliti e devo dire che fanno bene il loro lavoro. Nel bastoncino che ha la testina con il buco si può mettere anche un po’ di cotone o carta igienica per offrire maggiore superficie di pulizia. 

Li puoi trovare online qui:

Set pulisci orecchie 4 pezzi

  • Oriculi

Di tratta di uno strumento fatto in bambù che ha una funzione molto simile al set sopra descritto. La differenza principale è il materiale: il bambù infatti è naturale e rinnovabile. Anche in questo caso si punta al riuso dell’apparecchio anziché all’utilizzo di soluzioni usa-e-getta e, per tanto, ha un utilizzo potenzialmente infinito.

Puoi comprarlo online qui:

Oriculi Ecological Bamboo

Per i più affezzionati ai cotton fioc

Per chi proprio non potesse fare a meno dei cotton fioc consiglio vivamente di abbandonare quelli in plastica a favore di quelli in bambù. Il bambù infatti è un materiale naturale e compostabile che non danneggia l’ambiente. Meglio favorire sempre materiali naturali e sostenibili quando si utilizzano prodotti monouso (riguardo al tema ho scritto l’articolo “usa-e-getta sostenibile: miraggio o realtà?”).
Se i termini “biodegradabile” e “compostabile” ti confondono, ti consiglio di leggere il mio articolo “biodegradabile non significa compostabile: conosci la differenza?”.

Online puoi trovarli qui:

Per chi preferisse soluzioni naturali senza strumenti aggiuntivi

Ovviamente chi volesse pulirsi le orecchie restando più sul naturale esistono soluzioni più basiche (ovvero come hanno fatto i nostri antenati per tutta la loro vita).

Si possono usare gli strumenti più naturali del mondo, le nostre dita, in momenti come la doccia. L’acqua e l’umidità favoriscono la pulizia.

O anche solo utilizzare un angolo di un asciugamano, o di un tessuto delicato, leggermente inumidito, e poi fatto passare all’interno dell’orecchio.

Un classico rimedio della nonna è versare 1 o 2 gocce di olio d’oliva per poi risciacquare in abbondanza (c’è chi lo ritiene efficace ma non faccio promesse).

Ci sono mille altri modi per mantenere le orecchie pulite, in internet se ne trovano di ogni genere. L’importante è cercare di farlo pensando ai dettagli.


Ti è stato utile questo articolo? Fammelo sapere nei commenti!